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domenica 24 marzo 2013
La casa (Evil Dead) - Gore As I Wanna Be!!!
Voto 7/10
Così andrebbero fatti i remake!
Si comprende lo spirito dell'originale e si tenta di riproporne l'essenza, aggiornata per quanto possibile alle dinamiche del cinema contemporaneo. Cosa aveva di speciale il mitico La casa (Evil Dead) di Sam Raimi? La vena iconoclasta, la ruvidezza vitale del gore, la fantasia nell'uso smodato dei effetti speciali baroccamente artigianali. Se pensiamo che tra la fine degli ani '70 e l'inizio degli '80 il cinema fantastico aveva prodotto le innovazioni visive di George Lucas e Steven Spielberg, e ancora prima proprio l'horror aveva trovato la sua sacrisanta glorificazione "alta" con L'esorcista di William Friedkin, gli effettacci alla salsa di pomodoro e purea di patate di Sam Raimi hanno rappresentato davvero una fiammata di anarchia dell'immagine. L'horror riportato al B-movie, libero da condizionamenti produttivi, anzi stimolato a sperimentare.
L'uruguaino Fede Alvarez sapeva benissimo di non poter competere con il capolavoro originale, allora ha scelto di restituirne con intelligenza il succo: in un'epoca in cui il CGI ha ormai sostituito definitivamente i "vecchi" f/x anche nell'horror - ma in molti casi a mio avviso ancora non ne è riuscito a riprodurre la consistenza - Alvarez è tornato al trucco classico, ancora una volta perfetto ed efficacissimo quando ci si deve immergere nel gore. Il risultato è denso, sfrontatamente sanguigno.
Per il resto attenzione alle coordinate del passato, per carità, ma non ossequioso e sterile ricalco. Ecco quindi che lo spettatore sa benissimo di trovarsi dentro i luoghi già esplorati ed amati di un tempo, ma ci arriva attravrso strade nuove e una trama più costruita. Non potendo puntare sulla novità si cerca l'efficacia dell'effetto, e in molti casi si fa centro: Evil Dead ha una prima parte ben ritmata, tesa e in un paio di momenti genuinamente spaventosa. Dopo qualche passaggio a vuoto negli snodi narrativi poi si lancia verso il finale eplicitamente gore, senza paura alcuna di spendere a livello viviso quanto il genere può ancora dare. Il risultato è frizzante, non innovativo ma almeno non è raccapricciante per il solo (gratuito) gusto di esserlo, nello stile inerme dei vari Saw o Hostel.
L'equilibrio trovato tra gli stilemi conclamati del primo La casa e la volontà di farne un film di genere diverso e (perché no?) personale è il punto forte del film di Alvarez. I cambiamenti non sono semplice desiderio di distaccarsi ma vengono inseriti con discreta intelligenza in una nuova impalcatura narrativa. Merito probabilmente anche della collaborazione alla sceneggiatura di Diablo Cody: non penso sia un caso lo spostamento degli equilibri dinamici dal primo film quasi tutto al maschile alla delineazione molto più femminile di questo nuovo. A proposito, brava Jane Levy! Ci voleva vero coraggio a passare dalle atmosfere giovanili di Suburgatory alla violenza anche concettuale del personaggio di Mia. Una bella sorpresa.
Questo dunque è il nuovo Evil Dead: ci si diverte, si salta in qualche occasione sulla poltrona e alla fine si digrignano i denti di fronte all'ondata di sangue che investe tutto e tutti.
E' questo l'horror che funziona! O sbaglio?
Il film uscirà il prossimo 9 maggio in Italia, distribuito dalla Warner Bros
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Ubicazione:
Los Angeles, California, Stati Uniti
mercoledì 20 marzo 2013
Most Wanted: Katheryn Winnick e Jane Levy
Parliamo oggi di due attrici emergenti che a mio avviso meritano segnalazione. Radicalmente differenti tra loro, sia nell'aspetto che nel tipo di percorso professionale che si stanno costruendo, Katheryn Winnick e Jane Levy mi paiono però accomunate dalla volontà di confrontarsi con generi e produzioni differenti, mostrando se non già abilità d'attrici consumate, almeno una discreta dose di versatilità.
La Winnick la seguo da parecchio tempo perché anni fa è stata protagonista di una delle più belle puntate di House M.D., esattamente One Day, One Room (Stagione 3, episodio 12). Straziato da quei quaranta minuti di grande televisione, mi sono affezionato all'attrice - probabilmente hanno contribuito anche le sue doti estetiche, inutile nasconderlo... - e ne ho seguito una carriera che finalmente inizia a decollare. Ultimamente infatti l'ho rivista con piacere accanto ad Al Pacino, Alan Arkin e Christopher Walken in un paio di scene di Stand Up Guys, e nello strampalato film di Roman Coppola A Glimpse Inside the World of Charles Swann III. Dove però la sto finalmente ammirando come protagonista, imbronciata e combattiva anzichenò, è nella serie TV Vikings, che va in onda in America su History Channel. Dopo sole quattro puntate posso dire che la presenza scenica di Katheryn è senz'altro una delle cose migliori della produzione, anche in un personaggio che deve ancora trovare una sua dimensione precisa.
Tutt'altro percorso invece pare in procinto di fare la rossa Jane Levy: volto simpatico, aria sbarazzina e adolescenziale, la ventitreenne attrice californiana si è imposta all'attenzione degli spettatori del piccolo schermo con Suburgatory, sit-com dove era senz'altro al cosa più fresca e interessante. Dopo una commediola giovanile per il cinema come Fun Size, l'attrice ha deciso di compiere un salto piuttosto vertiginoso e partecipare al remake del cult horror Evil Dead. Ho avuto il piacere di intervistarla allo scorso Comic-Con di New York lo scorso ottobre, e il modo in cui mi ha parlato del film lascia presagire che sia stata un'esperienza davvero provante a livello emotivo. Il trailer del film promette davvero bene per gli appassionati del genere.
Se dunque dovessi scegliere quelli che saranno i volti nuovi del 2013, penso che terrei d'occhio quelli di Katheryn Winnick e Jane Levy. Il responso del pubblico ci dirà se si tratta di talenti realmente emergenti o di meteore destinate a durare il bagliore di qualche settimana. Staremo a vedere.
Tutt'altro percorso invece pare in procinto di fare la rossa Jane Levy: volto simpatico, aria sbarazzina e adolescenziale, la ventitreenne attrice californiana si è imposta all'attenzione degli spettatori del piccolo schermo con Suburgatory, sit-com dove era senz'altro al cosa più fresca e interessante. Dopo una commediola giovanile per il cinema come Fun Size, l'attrice ha deciso di compiere un salto piuttosto vertiginoso e partecipare al remake del cult horror Evil Dead. Ho avuto il piacere di intervistarla allo scorso Comic-Con di New York lo scorso ottobre, e il modo in cui mi ha parlato del film lascia presagire che sia stata un'esperienza davvero provante a livello emotivo. Il trailer del film promette davvero bene per gli appassionati del genere.
Se dunque dovessi scegliere quelli che saranno i volti nuovi del 2013, penso che terrei d'occhio quelli di Katheryn Winnick e Jane Levy. Il responso del pubblico ci dirà se si tratta di talenti realmente emergenti o di meteore destinate a durare il bagliore di qualche settimana. Staremo a vedere.
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