4WuZHVegXm1cjf7tl8WGMqKqxE0 LA FIAMMA DEL PECCATO: Ai miei tempi, quando c'erano House e gli altri...

martedì 19 marzo 2013

Ai miei tempi, quando c'erano House e gli altri...

Stamattina mi sono svegliato con una constatazione amarissima: tra pochi mesi anche Breaking Bad finirà. Dovrò relegare nel cassetto delle serie TV del passato anche uno dei miei personaggi-idolo, Walter White/Mr. Heisenberg. Non una bella sensazione. Proprio no.
Mentre mi stavo preparando un caffè più triste del solito, piegato sotto il peso della certezza che tutto finisce (tranquilli, di solito la mattina mi sveglio con uno spirito più positivo...) ho iniziato a fare una piccola lista delle figure magnifiche che la TV degli ultimi anni ci ha regalato. Personaggi differenti tra loro ma accomunati dalla capacità di arrivare al cuore del pubblico, anche (anzi, forse soprattutto) coi loro difetti.
Alcuni lettodi di questo post penseranno: "Che lagna, la solita dietrologia dei critici sempre scontenti!". So benissimo che anche oggi ci sono serie TV molto interessanti, che propongono ruoli e caratteri di indubbio spessore. Penso a Mad Men, Game of Thrones, The Big Gang Theory, The Walking Dead e altre ancora, inutile nominarle tutte. Il fatto è che, sarà perché ormai le figure di cui parlo sono state regalate alla storia e hanno quindi assunto un sapore nostalgico dolcissimo, ma secondo me rispetto a qualche anno fa anche le produzioni TV stanno risentendo di un leggero calo rispetto alla scrittura "adulta" e raffinata che ha contraddistinto il periodo a cavallo tra i due millenni. Un esempio su tutti: la prima stagione di The Newsroom, ultima produzione targata Aaron Sorkin (per me IL genio della scrittura contemporanea), pur con alcuni episodi notevolissimi è decisamente inferiore ai suoi precedenti lavori come The West Wing o Studio 60 on the Sunset Strip. Soltanto un caso? Possibile. Ma potrebbe anche essere un indizio sintomatico che oggi la capacità di analisi dei caratteri e di costruzione narrativa è un po' meno efficace.
Su tutti i grandi del passato - e non poteva essere altrimenti - svetta ovviamente Gregory House, la figura in chiaroscuro che a mio avviso ha cambiato il modo di scrivere il carattere dei protagonisti nella TV americana. Ma ce ne sono molti altri che mi mancano quanto lo Sherlock della medicina intepretato da Hugh Laurie.
Eccovi una carrellata di quelli che maggiormente mi hanno emozionato. Sicuramente ne avrò dimenticati di altrettanti meritevoli, segnalatemi i vostri preferiti.
L'ordine è casuale, dettato dai ricordi che riaffionaro: noi critici "attempati" abbiamo una memoria ballerina...

P.S. - Non ho inserito il Jason Bateman/Michael Bluth di Arrested Development perché ho letto che a breve dovrebbe arrivare una quarta stagione. Attesa come poche cose dal sottoscritto.




Hugh Laurie/Gregory House in House M.D. (2004-2012)













 Richard Schiff/Toby Ziegler in The West Wing (1999-2006)















Kyle Chandler/Eric Taylor in Friday Night Lights (2006-2011)











Evangeline Lilly/Kate Austen in Lost (2004-2010)















Allison Janney/ C.J. Cregg in The West Wing (1999-2006)











Michael Chicklis/Vic Mackie in The Shield (2002-2008)















Dominic West/Jimmy McNulty in The Wire (2002-2008)












Zach Gilford/Matt Saracen in Friday Night Lights (2006-2011)











Ian McShane/Al Swearengen in Deadwood (2004-2006)













Peter Krause/Nate Fisher in Six Feet Under (2001-2005)















Zach Braff/ John "J.D." Dorian in Scrubs (2001-2010)












Bradley Whitford/Danny Tripp e Matthew Perry/Matt Albie 
in Studio 60 on the Sunset Strip (2006)