4WuZHVegXm1cjf7tl8WGMqKqxE0 LA FIAMMA DEL PECCATO: Il cacciatore gi giganti

venerdì 1 marzo 2013

Il cacciatore gi giganti

Bryan Singer passa al cinema per famiglie

Voto: 6/10

Portate pure i vostri bambini (magari non proprio giovanissimi...) a vedere il nuovo film di Bryan Singer, oppure andateci col cuore leggero e pronto alla favola cinematografica, perché di vero e proprio spettacolo per famiglie si tratta. E questo lo scrivo con assolutamente nessuna connotazione negativa rispetto a Jack the Giant Slayer (Il cacciatore di giganti, 2013) . Il film è divertente, ben orchestrato a livello narrativo, azzeccato nell'ambientazione favolistica e con un personaggio magnetico, l'Elmont interpretato da un Ewan McGregor spigliato e leggero come ai bei tempi. Io mi sono divertito, ho passato quasi due ore in compagnia di figure simpatiche e avventura scanzonata. Ho apprezzato una messa in scena onesta e piuttosto accurata, che mi ha intrattenuto senza comunque impressionarmi. Ma ciò era ampiamente prevedibile: ormai questo tipo di fantasy, e soprattutto gli effetti speciali in esso contenuti, difficilmente possono ancora sorprendere dopo i prodigi tecnologici a cui abbiamo assitito negli ultimi dieci/quindici anni. Ormai la novità penso vada cercata altrove, non nella visione di qualcosa mai visto in preceenza sul grande schermo. Anzi, a pensarci bene, forse per tornare a sorprenderci dovremmo dirigerci nella direzione esattamente contraria...
Comunque, mi sto concedendo divagazioni concetuali che non sono appropriate a un lungometraggio che vuole esplicitamente essere intrattenimento leggero. Sotto questo punto di vista, Mr. Singer, missione compiuta. Certo, se poi si ha un minimo di memoria storica magari viene il dubbio che lo stesso regista di Public Access o de I soliti sospetti avrebbe potuto rendere più problematico e intrigante lo spettacolo. Magari il creatore dei primi due X-Men avrebbe potuto realizzare cinema d'intrattenimento più "adulto". Sono considerazioni che però potrebbero anche lasciare il tempo che trovano. A ben pensarci forse l'anima cinematografica di Bryan Singer è sempre stata smaccatamente mainstream più che vramente autoriale, e forse sotto questo punto di vista abbiamo un po' sopravvalutato i suoi primi film.
Insomma, Jack the Giant Slayer è un film quasi disneyano nel profondo, ma questo non significa che non sia divertente e realizzato con intelligenza. Non rimarrà nella mia personale storia del fantasy, ma di certo non ho buttato i soldi del biglietto.
Ultima considerazione sul cast: McGregor è soave ma lo avevo già scritto. Il protagonista Nicholas Hoult ha un bel faccino ma dopo Warm Bodies inizio a dubitare che non sia particolarmente espressivo. Bene Ian McShane, sottotono Stanley Tucci, fresca e molto carina la giovane Eleanor Tomlinson, che dovrebbe essere anche nel cast di Educazione siberiana di Gabriele Salvatores.