4WuZHVegXm1cjf7tl8WGMqKqxE0 LA FIAMMA DEL PECCATO: Jennifer, Scarlett, Vanessa e le altre...

sabato 30 marzo 2013

Jennifer, Scarlett, Vanessa e le altre...

Il 2012 ha segnato in maniera indelebile l'exploit di Jennifer Lawrence. La neostar originaria del Kentucky a soli ventudue anni ha collezionato con Hunger Games un film capace di incassare più di 400 milioni di dollari solo in America, e con Silver Linings Playbook l'Oscar come miglior attrice protagonista, giunto addirittura alla seconda nomination dopo che la statuetta gli era stata (ingiustamente) negata due anni fa per Un gelido inverno.
Se il successo della Lawrence conferma il talento purissimo di un'attrice una spanna abbondante sopra alle altre colleghe della sua generazione, la nuova leva di interpreti sta facendo registrare però anche alcune clamorose battute d'arresto e altre evidenti involuzioni. Proviamo allora a tracciare una mappa delle "giovani" interpreti del cinema hollywoodiano odierno, valutandole in un borsino ideale e giocoso che ne mette in rilievo punti di forza e anche mancanze.



PROMOSSE


Jennifer Lawrence - Poteva essere altrimenti? E' la dominatrice assoluta degli ultimi mesi di cinema mondiale. E' riuscita a riempire con profondità e umanità il ruolo di Katniss Everdeen in uno "young adult" finalmente riuscito come Hunger Games. La statuetta per Il lato positivo è ineccepibile. Tosta, sensuale, soprattutto talentuosa. Impossibile negare sia lei la nuova reginetta di Hollywood. Con pieno merito.






Rooney Mara - Lisbeth Salander in Millennium di David Fincher era un ruolo di rottura, fortemente connotato, quindi in un certo senso anche più "facile" da riempire. Sono arrivati meritatamente la notorietà e il successo internazionale. La conferma della sua bravura in Side Effects di Soderbergh è stata quindi quasi più sorprendente. Rooney è uno scricciolo dal vivo, forse non potrà coprire ogni tipo di ruolo, ma quando a talento non pare poter essere messa in discussione. Adesso le toccano poi Terrence Malick e Spike Jonze, due magnifiche scommesse.





Scarlett Johansson - Dopo qualche anno di crisi d'identità, il passaggio da "reginetta" del cinema indipendente e intellettuale a diva da grande pubblico è arrivato con indubbia efficacia. The Avengers ha sbancato i botteghini di tutto il mondo e messo in mostra una Vedova Nera tagliente e supersexy. Scarlett ha cambiato pelle, è più adulta, ma ugualmente conturbante. Bentornata!




Vanessa Hudgens - La promozione arriva in extremis, più per le intenzioni che per l'effettiva qualità dei film a cui partecipa. Perché la bella Vanessa poteva restarsene dentro la carriera "sicura" di stellina per famiglie made in Disney, e invece ha scelto alcuni prodotti più difficili come Sucker Punch e soprattutto il recente Spring Breakers di Harmony Korine. Per me due film sbagliati, ma lei ne esce bene. Eccome...




RIMANDATE

Saoirse Ronan - A livello di talento negli anni passati ne ha messo in mostra moltissimo. La candidatura all'Oscar ottenuta per Espiazione andava assolutamente bissata con Amabili resti, ma quell'anno c'era da spingere la sopravvalutata Carey Mulligan. Il problema della Ronan è quello delle attrici troppo giovani: sta diventando ragazza, cambiando fisionomia, e si sta confrontando col cinema fatto per il grande pubblico con The Host. L'impatto non è stato eccelso: in un personaggio potenzialmente notevole ma scritto malissimo lei non incide. Colpa solo del film? Staremo a vedere. Anche in Byzantium, anche se più efficace, non brilla comunque come in passato... 



Emma Stone - La novità più frizzante degli ultimi dieci anni. Piccolo grande genio di comicità aggressiva in Suxbad e Easy Girl, gioiosa anche in Crazy, Stupid Love. Il passaggio ad altri genere ne ha però evidenziato i limiti: sufficiente ma niente più in The Amazing Spider-Man, inefficace in Gangster Squad: non è una dark lady, difficilmente lo diventerà mai, meglio evitare in futuro ruoli da femme fatale e tornare su terreni più consoni. Poi a mio avviso rossa spaccava, bionda molto meno...





Mila Kunis - Dove è finita la carica erotica e conturbante de Il cigno nero? In Friends With Benefits e Ted è andata del tutto scomparsa. Rimane la simpatia, ma quanto a doti d'attrice siamo ahinoi di nuovo alla ricerca...Specchio del momento indivago della Kunis è l'ultimo Il grande e potente Oz: pessima nella parima parte, vigorosa e entusiamante quando le viene in aiuto il personaggio della Strega Cattiva. Chi sei allora Mila? Speriamo di capirlo presto.

Carey Mulligan - Lo ammetto senza mezzi termini: a me non convince. In An Education faceva il compitino, non l'avrei candidata all'Oscar neppure sotto tortura. Osannata ingiustamente anche per Shame e Non lasciarmi, dove a dire il vero non sfigurava più di tanto. Perché allora non è nella lista delle bocciate? Soltanto per Drive, dove stava proprio bene in un ruolo che doveva trasudare innocenza e fragilità. Perché la Mulligan a me pare poter fare solo questo, poco altro. Aspettiamo Il grande Gatsby di Baz Luhrmann, e vedremo quanto  mi sbaglio su di lei.




Amanda Seyfried - Stesso identico discorso fatto per la Mulligan. Il film che per il momento l'ha salvata è stato Les Misérables, dove non sfigura di fronte a quel cotanto di cast e interpretazioni. Non era facile. Poi la burrosa Amanda (finalmente qualche curva seria!) ha una dote naturale: dal vivo è molto più sexy che sul grande schermo. Strano, eh? L'ho incontrata per il film di Hooper. Ha lasciato il segno.








BOCCIATE

Kristen Stewart - Ogni volta che me la ricordo nelle poche scene di Into the Wild scoppio in lacrime. Tradimento, altro tradimento! Si è infilata nel successo facile e semplicistico di Twilight e ha a mio avviso abbandonato un percorso di crescita artistica che sarebbe stato necessario. I film più piccoli fatti in questi anni evidenziano una mancanza di espressività disarmanete, non è solo colpa dei vampiri luccicherelli e dei cucciolini di lupo mannaro...La delusione più grande del nuovo millennio.





Teresa Palmer - Avevano provato a lanciarla con L'apprendista stregone. Chi si ricorda quello sci-fi movie? Appunto...Ci hanno riprovato, stavolta sul serio, in Warm Bodies: male perdio, male...Come interprete era meno espressiva dei non-morti, come avvenenza mi pare una bionda da cartolina prestampata. Siamo già al capolina dei riflettori per l'australiana?







Blake Lively - L'estetica è un conto, il sex appeal tutt'altro. Per me la Lively è la più efficace attrice-copertina contemporanea, ogni volta chela vedo su un magazine mi stropiccio gli occhi. Poi vado in sala e rimango basito dalla piattezza, dall'incapacità di bucare lo schermo. Riguardatevi Le belve o Lanterna Verde e poi ditemi se non è vero. Meglio in versione "maledetta" in The Town, ma a conti fatti non un'interpretazione che ti impreziosisce una carriera fino ad ora a dir poco floscia...





Keira Knightley - Almeno si impegna molto, di più non riesco a dire. Anche lei mi pare uno dei grandi fraintendimenti del cinema contemporaneo: in ruoli simpatici e discretamente leggeri può magari anche funzionare, ma per favore tenetela lontana dai drammi e da film di un certo peso. Il personaggio di Anna Karenina l'ha schiacciata, non aveva né il fisico né le capacità per reggerlo. Occorre un repentino ridimensionamento cara Keira... 






Megan Fox -Alla fine si è rivalata quel che temevo: pura fuffa. Un corpo avvenente, un volto stupendo da gettare al fianco di Megatron e altri robottoni. Poi però il niente. Oh, io la carriera della Fox fuori dalla trilogia dei Transformers proprio non me la ricordo! Oltretutto, anche in quanto a bellezza è in netta discesa: colpa di qualche intervento estetico a dir poco inappropriato? Bah...






Non ho inserito nella lista una grande quantità di giovani attrici su cui mi riservo ancora un giudizio preciso. Se pensate ne abbia mancata qualcuna degna di segnalazione scrivetemi che aggiorniamo il post.